Ambito sociale e sanitario

PER IL BENESSERE SOCIALE

Lato francese, le attività di progetto riguardano uno studio di fattibilità dello svolgimento dei sistemi di veille sociale nelle 4 altre Communautés de Communes, l’incremento di iniziative a favore dei legami sociali sul territorio e di promozione della salute e sostegno ai care givers per mantenere il più possibile al domicilio i soggetti fragili.

Lato italiano, rispetto all’organizzazione attuale, per la rilevazione e la risposta ai bisogni sociali della popolazione MisMi porta nel territorio tre animatori di comunità.

In collaborazione con gli operatori sociali e sanitari già presenti nel territorio e, in particolare, con gli sportelli sociali, Aida Ndoja, Nathalie Brulard e Milena Veysendaz (insieme a Guido Cortivo con un ruolo trasversale a tutto il territorio interessato dal progetto) sono presenti sul territorio, come tramite tra la popolazione più fragile e gli sportelli sociali e, più in generale, le reti dei servizi e le associazioni del privato sociale. Si intende così facilitare l’accesso ai servizi, prendere in carico velocemente le urgenze, condividere le informazioni e facilitare la realizzazione dei progetti di sostegno.

PER LA SALUTE

La cura vera, la prevenzione, inizia nei luoghi di vita e non nei luoghi della malattia. In base alla medicina d’iniziativa, il bisogno di salute è intercettato in modo proattivo e gli operatori sanitari definiscono come intervenire tenendo conto delle specificità della persona sia del contesto in cui vive. Si favorisce così il ruolo attivo dell’individuo per il proprio benessere (empowerment individuale) e delle reti di solidarietà (empowerment di comunità).

L’infermiere di famiglia e di comunità (IFeC) è la figura sanitaria che attiva questi processi. Interviene nelle case dei pazienti per affrontare la malattia, la disabilità cronica e tutto ciò che concerne la salute, in particolare con informazioni sui fattori di rischio legati agli stili di vita e ai comportamenti e una individuazione precoce dei problemi sanitari. Conosce la mappa dei servizi sociali, facilita le dimissioni precoci dagli ospedali e agisce da tramite tra la famiglia e il medico di base e le altre figure sanitarie.

Gli infermieri di MisMi sono: Valentina Vittone, Marina Cugnetto, Solange Bonin e Niccolò Pernechele. Ciascuno di loro lavorerà in sinergia con un Medico di Assistenza Primaria su una specifica patologia. Nella fase iniziale del progetto, i medici che hanno aderito sono: Maria Grazia Brunero (Arvier, Cogne, Introd, Villeneuve) per l’ipertensione arteriosa; Maria Chiara Cognasso (La Salle, Morgex, Pré-Saint-Didier) per il diabete mellito; Maurizio Framarin (La Salle) per broncopneumopatia cronica ostruttiva; Gino Sapone (Nus) per lo scompenso di cuore.